Kriss Guenzati Dubini

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La sensibilità artistica le viene trasmessa dal padre Carlo, architetto e artista. Nel 1970 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove sviluppa la sua passione per la pittura astratta e la figura umana. Nel primo periodo di attività si volge al linguaggio astratto – geometrico, realizzando opere di grande formato che affrontano il tema della tensione e della forza attraverso la diagonale che indica il divenire della vita.Dalla metà degli anni ’80 si avvicina all’arte figurativa, stimolata dal desiderio di tradurre sulla tela le forti emozioni suscitate dall’osservazione del volto, soggetto vivo e reale. Inizia così un percorso di ricerca interiore che connoterà fortemente la sua espressività artistica e approfondisce lo studio della meditazione e della morfopsicologia per entrare più in profondità nel carattere dei personaggi. Da questo momento si dedica quasi esclusivamente al ritratto realizzando opere per importanti personalità del mondo dell’industria e della cultura tra le quali le famiglie Mantero, Buccellati, Mentasti, Trussardi, i Principi Ruffo di Calabria, i Conti Borromeo, Marzotto, Belgioioso. E’ del 1991 la prima grande mostra antologica “ Ritratti di Famiglia” al Museo diStoria Contemporanea di Milano con un’ampia selezione dei suoi lavori ad acquarello, olio, carboncino e acrilico. Da qui la sua produzione ritrattistica avrà un grande impulso che la porterà a lavorare in Europa e negli USA dove incontra Leo Castelli, che mostra un forte apprezzamento per il suo lavoro. La sua opera suscita grande interesse proprio per la connessione tra la tradizione classica del ritratto ed il suo stile contemporaneo e introspettivo, dove il ritratto diventa strumento di celebrazione della storia di una famiglia soddisfacendo il bisogno di “eterno”. In seguito si avvicina ad un’altra forma artistica amata dal padre: la scultura. La luce è la costante nella sua arte: la ns luce interiore connessa con la luce cosmica. La sua costante ricerca spirituale è evidenziata nel senso di armonia e di forza trasmesso  sia dalle donne luce che dalle ultime sculture astratte in acciaio e in bronzo. In quest’ultimo periodo è molto coinvolta nella ricerca della relazione tra la donna e le sue Dee/ Archetipo: Minerva, Venere e la Donna Yoga rappresentano la forza, la femminilità e la spiritualità con cui ogni donna entra in contatto e interagisce.
Vive e lavora a Milano.