Lucio Casaroli

 << La bellezza matematica dei frattali, giace nascosta all’intersezione tra lo spirito e la materia. Se trovate le chiavi per aprirla si dischiudono davanti a infiniti mondi. >>

 Lucio Casaroli (1949) fino agli anni ’80 del secolo scorso ha limitato la sua produzione alla progettazione di mobili, gioielli e loghi commerciali. L’incontro con il Maestro Lattanzi lo spinse ad unirsi al piccolo gruppo di pittori del schematismo italiana. Casaroli ha dato un contributo innovativo a questo movimento pittorico integrando i processi artistici, prima con il computer e poi con le riprese, entrambi intesi come strumenti aggiuntivi per completare la “cassetta degli attrezzi” dell’artista.

Dopo un lungo periodo durante il quale è stato attivo nella consulenza scientifica, nel 2010 ha assunto l’attività artistica, a cui ora dedica tutto il suo tempo ed i suoi lavori, che spaziano ora liberamente e senza vincoli di appartenenza dallo schematismo alla astrazione geometrica alla rappresentazione di una realtà ambigua diversa da quella di appartenenza per la sperimentazione. Il suo obiettivo è la conquista di una forma finale, imprevedibile e sorprendente, sintattica ma asemantica, e che possiede in sé una dignità intrinseca ed autonoma. Negli ultimi anni l’artista ha iniziato a lavorare su materiali nuovi come il plexiglas e l’alluminio con l’utilizzo della tecnologia della luce.

Questa nuova fase artistica è ispirata principalmente dai frattali, figure che sono in sintonia alla sua formazione (e professione) di matematico, ma che prendono il via per un viaggio ancora tutto a scoprire.